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Bevande Vegetali Proprietà

LATTE DI SOIA

Si tratta di un latte vegetale molto diffuso, con un sapore caratteristico che non è gradito a tutti. Fornisce proteine in quantità e qualità molto simili a quelle del latte vaccino, pur essendo poco calorico, quindi può essere la scelta giusta per chi preferisce assumere più proteine a colazione. Ha un contenuto lipidico discreto ed è ricco in acidi grassi omega 3. In passato, per il suo contenuto di fitoestrogeni, veniva sconsigliato alle donne con precedenti o familiarità di tumore al seno, ma le più recenti ricerche scientifiche lo hanno completamente scagionato da questi effetti negativi. Queste sostanze, pur non avendo particolari effetti, sono comunque presenti e quindi vanno considerate all’interno dell’alimentazione, soprattutto in quella dei bambini. In Oriente, tuttavia, il consumo di soia è notevolmente superiore rispetto al nostro, ma non si evidenziano problemi causati dai fitoestrogeni, nemmeno sui più piccoli.

Il basso contenuto in zuccheri rende questo latte vegetale idoneo alle diete a controllo del carico glicemico. Per gli sportivi, può essere utilizzato prima o dopo l’allenamento, in sostituzione degli integratori a base di aminoacidi. Può essere usato da tutti, anche nella colazione per chi soffre di diabete, in sostituzione del latte vaccino, ammesso che il gusto piaccia. Per i bambini, si trova in commercio latte di soia al cioccolato, più apprezzabile sul piano organolettico.

 

LATTE DI RISO

Il latte di riso è fra i più leggeri e dal sapore naturalmente più dolce. Si presta per regolarizzare la funzionalità intestinale, ma contiene poche proteine nobili rispetto al latte di mucca. Si può trovare facilmente latte di riso fortificato, con un contenuto in calcio identico a quello del latte vaccino. Per l’elevata quantità di zuccheri, va usato con moderazione e non è indicato nelle diete a controllo del carico glicemico. In commercio si possono trovare anche dei mix, che oltre ad essere buoni sono anche ben bilanciati sul piano nutrizionale. Tra questi, possiamo segnalare il mix riso-mandorla, una bevanda con una quota proteica apprezzabile, un apporto discreto di grassi insaturi e un indice glicemico non troppo elevato.

 

LATTE DI MANDORLA

È uno dei più ricchi in micronutrienti e in ‘grassi buoni’. Ha un ottimo sapore ed è spesso scelto da vegetariani e vegani. Contiene poche calorie e molte vitamine, tra cui spicca la E. Può essere usato in cucina per preparare dolci, nelle stesse quantità nelle quali si utilizza il latte di mucca. Si utilizza anche per stemperare centrifugati ed estratti di frutta e verdura. Se addizionato di calcio, è indicato nell’alimentazione dei bambini dopo lo svezzamento, in sostituzione del latte vaccino. Come si ricordava poc’anzi, si trovano bevande nelle quali è miscelato al latte di riso, particolarmente gradite ai più piccoli. Bisogna prestare attenzione all’etichetta, perché in commercio si trova anche diluito e zuccherato, preparato cioè a partire da poche mandorle e tanto zucchero.

 

LATTE DI AVENA

Ha un gusto delicato ed è caratterizzato da un discreto contenuto di carboidrati e zuccheri, ben bilanciato da un elevato contenuto di fibra, tra cui beta glucano. Pertanto, può contribuire ad abbassare i livelli circolanti di colesterolo LDL. Inoltre, ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B. Non è ancora del tutto chiaro se possa essere bevuto dai celiaci.

Il latte d’avena, che come detto è ricco di fibra, può essere indicato per chi ha bisogno di incrementarne l’assunzione. Considerando il contenuto di fibra originario dell’avena, è vero che il procedimento per realizzare il latte ne disperde buona parte. Rispetto alle altre bevande vegetali, però, la quota è comunque molto più alta, di circa tre-quattro volte. Chiaramente, mangiare avena o pane integrale, preparato con la farina di questo cereale, apporta dosi ben più alte di fibra, ma nella categoria delle bevande vegetali la proprietà tipica di quella a base di avena resta certamente il buon contenuto di questi nutrienti.

 

LATTE DI ORZO

Ha un gusto particolare, che non piace a tutti. Si caratterizza per un discreto contenuto di carboidrati e zuccheri. Ha un basso apporto proteico e lipidico, quindi si può considerare una bevanda idonea a reidratare e a fornire zuccheri facilmente assimilabili agli sportivi durante la pratica di sport di resistenza. Contiene glutine e non può essere bevuto dai celiaci.

 

LATTE DI COCCO

Il latte di cocco andrebbe consumato con moderazione e non è particolarmente idoneo alla colazione, in quanto molto ricco di grassi saturi. Lo si usa nella produzione di dolci, in alcuni piatti del Sud-est asiatico e in qualche dieta, perché sazia rapidamente. Anche questo latte si può mescolare ad altre bevande vegetali, magari a quella a base di soia per migliorarne il gusto. Tuttavia, è meglio non consumarlo quotidianamente. Nelle cucine orientali, dove tradizionalmente si usa, viene comunque impiegato per pochi piatti e non è particolarmente diffuso.

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